viernes, 11 de junio de 2010

Beethoven-9a Sinfonia a Pompei

Teatro Grande degli Scavi di Pompei
Mercoledì 23 giugno 2010 ore 21.15

Ludwig Van Beethoven
Sinfonia n.9 in re minore op.125
evento speciale inserito in Campania Teatro Festival 2010
direttore:George Pehlivanian
maestro del coro: Salvatore Caputo
soprano: Valeria Attianese
contralto: Silvana Nardiello
tenore: Francesco Marsiglia
baritono: Francesco Esposito
Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

BIGLIETTI
Settore C € 50
Settori B, D € 30
Settori A, E € 20

Dove acquistare
- Presso la Biglietteria Teatro di San Carlo, Via San Carlo 98/F Napoli, aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19, la domenica dalle 10 alle 15.30
- Presso le rivendite del Circuito Vivaticket e le biglietterie del Campania Teatro Festival Italia
- Online, al link http://www.vivaticket.it/evento.php?id_evento=465886
Per informazioni
Biglietteria Teatro San Carlo
tel: 081 7972331 - 412 - 468
@: biglietteria@teatrosancarlo.it
www.teatrosancarlo.it
www.teatrofestivalitalia.it
E' disponibile, su prenotazione, un servizio navetta speciale per il Teatro Grande di Pompei. Per prenotare il tuo posto, chiama lo 081 7972468.

martes, 8 de junio de 2010

Critica Concerto El Diego

"Il coro, diretto da Salvatore Caputo, ha espresso con forza e tensione quanto composto da De Simone"
Il Roma-7 giugno 2010

lunes, 7 de junio de 2010

Attività Coro Teatro San Carlo

Nelle prossime due settimane il Coro del Teatro San Carlo sarà impegnato in prove di sala per preparare i seguenti programmi
1)Beethoven-9a Sinfonia
2)Cori d'opera per la trasferta a Lyon(France)
3)Puccini-Tosca
4)Orff-Carmina Burana
per la trasferta insieme al coro e orchestra della Scala agli scavi di Pompei
5)Concerto Hecho in Chile

viernes, 4 de junio de 2010

morto il caro amico Eduardo

Purtroppo ho appreso con grande dolore la notizia della morte di Eduardo Giorello, grande critico del giornale "Ambito Financiero" di Buenos Aires.
Qui siamo a Ushuaia, in un viaggio per realizzare Rigoletto di Verdi nella città "della fine del mondo"-2007


Intervista con Università Orientale

http://magazine.unior.it/954/salvatore-caputo-gusti-ed-esperienze-di-un-maestro-dopera

lunes, 31 de mayo de 2010

Concerto "El Diego"-Teatro San Carlo

El Diego - Concerto n.10
Musica d’autore per goal e orchestra
5, 6 giugno / Teatro di San Carlo
5 giugno ore 20.30 / 6 giugno ore 18.30

Concerto n. 1 per violino e orchestra di Niccolò Paganini
Litanie per la scandalosa e la magnifica - Inno a Iside di Roberto De Simone
direttore Pietro Mianiti
violino solista Edoardo Zosi
direttore del coro Salvatore Caputo
orchestra e coro del Teatro di San Carlo
voci soliste Antonella Morea e Raffaello Converso
regia video Carlo Alvino
coregia video Marco Rossano
montaggio video NFI
produzione Napoli Teatro Festival Italia
in coproduzione con Fondazione Teatro di San Carlo
PRIMA ASSOLUTA




Il calcio nel tempio della lirica: il Napoli Teatro Festival Italia, nell’anno dei mondiali, rende omaggio al più grande calciatore di tutti i tempi e alla città che lo ha eletto a suo “patrono laico”: le gesta del “pibe de oro” saranno trasmesse su un megaschermo al San Carlo, mentre la sua orchestra, in buca, esegue una cantata per grande banda e voci di un insigne compositore napoletano, Roberto De Simone.

Unico e universale, sacro e maledetto, eroe, santo e diavolo, muscoli e genio, ricci e follia. Maradona, insomma. I suoi goal hanno stupito il mondo e sciolto il sangue nelle vene di Napoli, forse perfino quello di San Gennaro, lanciando Partenope nel paradiso delle città per una volta almeno nella vita. Vederli, e rivederli, quei goal, crea un piacere che non stanca. E allora perché non unire cultura popolare e cultura alta? Così è nata l’idea del Napoli Teatro Festival Italia di portare le immagini del “Pibe de oro”, ma anche quelle della città impazzita per lui, nel tempio della musica colta, il San Carlo, e affidare alla sua orchestra il compito di eseguire una sorta di colonna sonora, scegliendo la musica di un napoletano illustre, Roberto De Simone: una cantata per grande banda e voci , centone di storia italiana, tra canti di devozione, canti politici e marce militari. Sarà quasi una “Messa di gloria” celebrata da Napoli nobilissima per il suo santo laico. I suoi “miracoli” calcistici, dunque, assurgono allo stesso valore che si dà a un quadro e a una scultura, all’Aida di Verdi o alla Tragica di Schubert. E i due esempi non sono casuali, perché Maradona, uomo del nostro tempo, è stato inferno e paradiso. «Quello che faceva con il pallone avrebbe potuto farlo con un’arancia», diceva Michel Platini, altro campione indiscusso. Ma
lo stesso Maradona aggiungeva: «Che gran calciatore sarei potuto essere senza la cocaina». Amato e odiato, a Napoli ha guadagnato il diritto di sedere accanto alla Madonna e al patrono della città. Attorno alla sua icona la nazione partenopea, senza più distinzioni di classi e ricchezze, si è genuflessa e identificata. Lo spettacolo, per giunta, affonda le radici in una tradizione nobile: nella Napoli di inizio Novecento, capitale del cinema muto italiano, ma anche della canzone, i due generi si incontravano nel buio delle prime sale, dove pianisti e orchestrine, spesso a orecchio, commentavano le immagini dello schermo. Qualcosa di simile accadrà al San Carlo, e assieme a quelle immagini scorreranno l’amarcord di una città, i trionfi e le tragedie di un campione e di un popolo, avvinti dallo stesso destino di fantasia e mediocrità, amore e violenza, raffinatezza e volgarità.